UN PO DI STORIA...
 

La compagnia “Teatro GIFRA” nasce, col nome di  “Compagnia Stabile del teatro Gi.Fra.”, nel 1975 ad opera di Franco Fava.

Franco, noto al grande pubblico nella veste di scrittore ed autore, all'epoca è un dipendente dell'ospedale civile di Vigevano e frequenta l'ambiente della “Gioventù Francescana” del convento di Vigevano (PV).

C'è grande fermento in quegli anni nelle sale dell'oratorio e, tra le tante attività organizzate da padre Emilio e padre Giovanni Perego, si pensa anche di sfruttare al meglio il piccolo teatro già utilizzato da alcuni volonterosi ragazzi durante le feste di carnevale, fin dal lontano 1966, i quali propongono piccoli sketch e scenette per la comunità francescana.

Nel 1975, Padre Emilio e padre Giovanni, oltre ad essere fratelli, sono due giovani frati francescani cappuccini ordinati sacerdoti da pochi anni ed assegnati a Vigevano affinché si dedichino ai giovani che gravitano nell'ambiente oratoriale.

Viene quasi spontaneo affidare a Franco Fava l'organizzazione di una compagnia teatrale in virtù del fatto che quest'ultimo, oltre alla grande passione, è già avvezzo al “mestiere” avendo organizzato e portato in scena al teatro civico Cagnoni alcune rappresentazioni con il supporto del “gruppo ricreativo culturale” dell'ospedale cittadino.

Il 2 dicembre 1975 è tutto pronto; alle 21,00 si apre ufficialmente per la prima volta il sipario in corso Genova, 38. In scena “La cantatrice Calva” di Eugene Ionesco.

Il successo è tale che lo spettacolo verrà replicato per altre 6 sere.

Inutile sottolineare come un tale successo abbia infuso nella compagnia e nell'ambiente Gi.Fra. un tale entusiasmo da far sì che la compagnia operi ancora tutt'oggi.

Franco Fava, affiancato pochi anni dopo, da Enzo Crivelli animeranno le serate vigevanesi con spettacoli sempre di alto livello e di grande caratura culturale.

E' merito soprattutto di quest'ultimo, Enzo Crivelli, se a Vigevano è stato portato il teatro dell'assurdo rappresentando praticamente tutti gli autori di tale corrente: Ionesco, Beckett, Pinter, Genet.

A Fava, invece, va riconosciuto il merito di aver rappresentato, tra gli altri, Goldoni, Molière, Shakespeare, Fo, Durrenmatt oltre a parecchie sue opere.

L'attuale formazione della compagnia teatrale, operante ancora a livello amatoriale ed esclusivamente per beneficenza, ha sentito il bisogno di costituirsi e registrarsi come “associazione di volontariato”.

Questa necessità è stata avvertita dalla compagnia al fine di sollevare i Frati Cappuccini da tutte le incombenze che gravano sul teatro e sulla rappresentazione di opere all'interno di esso.

I nostri spettacoli vengono realizzati grazie all'autotassazione dei componenti della compagnia ed il ricavato, al netto delle spese, viene devoluto a chi ci ospita.

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